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Giappone da mangiare
Non rimanere affamato

La sezione “Non rimanere affamato” è più tecnica e dà informazioni sulle abitudini dei giapponesi (orari, pagamenti, ecc).

Nella sezione “Giappone da mangiare” trovate varie informazioni sugli orari, i veri piatti popolari e alcune nozioni di cultura gastronomica.

Prima di tutto, un precisazione, anche se il cibo non fosse la vostra ragione di vita, trovandovi dall’altra parte del mondo è un aspetto assolutamente interessante da esplorare. Fin dal vostro primo risveglio in Giappone, come metterete piede in strada, sarete inondati da profumi che vi accompagneranno durante ogni vostro tragitto in giro per paesi o città. Le abitudini sono diverse sotto molti aspetti, i piatti sono tantissimi e, spesso, a noi sconosciuti e la cosa bella è che potrete assaggiarli tutti senza paura di ingrassare (ma a tutto c’è un limite).

Abbiamo suddiviso il “Giappone da mangiare” in tre sezioni:

Non rimanere affamato” è più tecnica e dà informazioni sulle abitudini dei giapponesi (orari, pagamenti, ecc);

Cosa mangiano peddavvero” sfata il mito del sushi, anche se ormai lo sapete. Ci tenevamo anche a esprimere un nostro parere su quelli che sono i piatti da assaggiare per avere un’esperienza di viaggio ideale;

Fuori menù”  fa un discorso più teorico e si vanno a scoprire le origini della cucina giapponese e le sue evoluzioni negli anni.

Occhio all’orologio

Innanzitutto è necessario dimenticare la nostra suddivisione in colazione, pranzo e cena.

In Giappone, sin dalle prime luci dell’alba, come scenderete in strada, sentirete odori di cucina provenire da ogni vicolo. Sarà possibile mangiare a ogni ora, i ristoranti praticano spesso un orario continuato ed è possibile ordinare in qualunque momento. Dalle 20:00 le soluzioni si riducono drasticamente, è abitudine dei giapponesi mangiare molto presto.

La cosa non deve preoccuparvi, infatti oltre una certa ora la soluzioni variano. I ristoranti agli ultimi piani dei grandi magazzini vi permettono di mangiare ancora per un paio d’ore, in quanto seguono l’orario di apertura dei negozi, mentre gli altri avranno già chiuso la cucina. Noi, in linea di massima, sconsigliamo questa opzione per due motivi, sono più cari e la cucina è meno buona.

Una volta superate le 22:00/23:00 non vi resterà che usufruire degli izakaya, che troverete aperti già molto prima di quest’ora. In questo caso non dovrete più preoccuparvi dell’orario di chiusura, sono infatti locali nei quali i giapponesi vanno a bere e passare la serata e molti restano aperti fino alle 03:00 del mattino. I prezzi dei piatti sono bassi ma le porzioni sono molto piccole, si può ordinare più volte ma è necessario ordinare almeno un alcolico per essere serviti. Bisogna fare attenzione al conto finale che può risultare piuttosto alto, normalmente in questo tipo di locale si spende il doppio rispetto ad un ristorante ma dipende da voi.

Nota a parte meritano i onnipresenti konbini. Questi minimarket aperti 24/7 saranno sempre a vostra disposizione, vengono riforniti dalle tre alle quattro volte al giorno, per cui, a meno che non capitiate subito dopo gli orari di punta, riuscirete sempre a trovare qualcosa da portare in camera per mangiare; ricordate che le camere sono spesso dotate di un piccolo frigorifero che viene fornito vuoto in modo che l’ospite possa riempirlo con ciò che preferisce. I konbini risultano leggermente più costosi rispetto ai supermarket, in questi potrete trovare tutti gli elementi per cucinare, ottimi nel caso abbiate preso un appartamento, ma anche cibo pronto e caldo per servire gli impiegati nelle pause pranzo. Il principale vantaggio dei konbini è di essere presenti in grande abbondanza in tutti i quartieri mentre i supermarket sono più rari. Nel caso in cui decideste di mangiare per strada ricordate di trovare un luogo in cui fermarvi, in quanto consumare le portate mentre si cammina non è buona educazione.

Da non sottovalutare le vending machine, presenti ad ogni angolo e anche sugli shinkansen. Specializzate principalmente in bibite ed acqua, una vera benedizione nelle caldi estati giapponesi, potrete trovarne anche alcune con del cibo.

In generale è molto difficile non trovare cibo in Giappone.

Giappone da mangiare - Non rimanere affamato
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Interpretare i menù

Giappone da mangiare - Non rimanere affamato
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Durante il vostro viaggio troverete diversi tipi di menù.

Menù con immagini per poter vedere il piatto da ordinare. In Giappone il menù visuale trova la massima espressione con intere vetrine fuori dai locali con riproduzioni dei piatti (sampuru) che faciliteranno la vostra scelta.

Consiglio: fate la foto alla vetrina per poter poi indicare al cameriere il piatto che vi interessa.

Menù in inglese (eigo) sempre più diffusi negli ultimi anni, renderanno la vostra scelta più semplice.

Menù in giapponese senza traduzione. Questi menù saranno facilmente riconoscibili in quanto non riuscirete a interpretare neppure i prezzi, essendo anch’essi segnati in kanji.

Consiglio: meglio evitare questi locali, non sapreste cosa ordinare senza un interprete e, se non hanno tradotto il menù, è possibile che vogliano evitare gli stranieri.

Se vi trovate in un piccolo paesino sperduto è più probabile che non lo abbiano semplicemente tradotto ma che siano più che disponibili ad aiutarvi ad ordinare, chiaramente la lingua sarà comunque di intralcio ma con una connessione e google translate potrete superare il problema.

Spesso negli izakaya troverete un tablet tramite cui effettuare l’ordinazione. Questo perché sono locali in cui è possibile ordinare in continuazione.

Il conto per favore

In Giappone è buona norma NON lasciare la mancia al tavolo per i camerieri, li mettereste in imbarazzo. Questa è la prima cosa da sapere.

La seconda è che il conto si chiede dicendo “O-kanjo kudasai” (il conto per favore). Negli anni però l’espressione si è andata semplificando perdendo la “O” onorifica in favore di un più semplice “kanjo” (pronunciato: cangio).

Esistono anche altri modi per pagare. Vi potrà capitare di trovare all’ingresso del ristorante una macchinetta per gli ordini: si inseriscono le banconote, si preme il tasto corrispondente alla propria scelta e la macchinetta consegna un bigliettino da dare al bancone.

Nei ristoranti a tempo, invece, si paga una cifra fissa prima di entrare per poter poi mangiare tutto quello che si vuole per un ora.

Assolutamente da dimenticare i ristoranti all you can eat di sushi. In Giappone troverete i ristoranti di sushi a nastro ma pagherete i singoli piatti. Il sushi rimane un piatto molto caro.

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Dove preferisci mangiare

Dimenticate la nostra idea di ristorante.

I ristoranti sono infatti specializzati. Spiegandoci meglio, esistono ristoranti di ramen, di okonomiyaki, di tenpura, di sukiyaki, ecc. Per cui dovrete prima decidere cosa volete mangiare e poi entrare nel ristorante più appropriato. A questa regola si sottraggono gli izakaya nei quali potete ordinare un po’ di tutto.

Ricordate che in Giappone le norme igieniche non sono le stesse che abbiamo noi. I ristoranti possono offrire un colpo d’occhio piuttosto squallido ma, anche se non è una regola, più sembrano squallidi e polverosi più sono buoni.

Sono molto frequenti i ristoranti cinesi (molto buoni) e quelli coreani (specialmente nella zona di Osaka) e altri specializzati nelle cucine del sud-est asiatico. Di norma sono tutti più eleganti e più costosi.

La scelta del ristorante oltre che dal piatto specifico che si vuole assaggiare dipende dall’orario e dal tipo di esperienza che si ricerca. Inoltre tenete a mente che di norma non è previsto che si rimanga al tavolo dopo aver finito di mangiare e quindi si aspetteranno che liberiate il tavolo il più in fretta possibile, soprattutto nei locali in cui si mangia in piedi o al bancone. Esulano da ciò: gli immancabili izakaya, i fast food occidentali e le caffetterie stile Starbucks.

Di seguito una piccola analisi delle varie tipologie.

Ristoranti

Come già accennato, la maggior parte dei ristoranti è specializzata in un determinato piatto, sia esso fritto (tempura), in brodo (ramen) o di carne (sukiyaki). A questa regola sfuggono i ristoranti cinesi e coreani che offrono una scelta tra tutti i loro piatti tradizionali. Nei piani ristorazione dei grandi magazzini trovate i vari ristoranti, sempre specializzati, ma uno accanto all’altro. Questo permette ai gruppi di potersi, per assurdo, dividere per mangiare in ristoranti diversi, restando comunque tutti nello stesso posto. La scelta di mangiare in questi ristoranti può risultare utile se si è fatto tardi, infatti la cucina rimane aperta un paio di ore in più. All’ingresso, e negli ascensori, dei grandi magazzini trovate gli orari specificati per ogni piano, i ristoranti, di norma, sono agli ultimi due. Fatta eccezione per gli orari più lunghi sarebbero da evitare in quanto meno buoni.

Più in generale, in Giappone, la ristorazione apre presto la mattina per chiudere altrettanto presto la sera (alle 20:00), ma durante la giornata segue un orario continuato.

La maggior parte dei ristoranti si trova su strada, alcuni ben indicati da un’insegna altri meno evidenti ma riconoscibili dalla coda che spesso si forma all’esterno. In alcuni casi troverete sedie per l’attesa e vi verrà portato il menù per cominciare a scegliere. A questi ristoranti si affiancano palazzi dedicati al cibo, accanto agli ascensori trovate le indicazioni di tutti i locali presenti ai vari piani con immagini dei piatti serviti.

Nei ristoranti in stile tradizionale vi verrà chiesto di togliere le scarpe, nei bagni saranno presenti delle apposite ciabatte.

Catene

In Giappone trovate molte più catene che in Italia e, soprattutto, hanno una buona reputazione. Se infatti da noi la qualità del cibo standardizzato ci fa storcere il naso, in Giappone è una garanzia. Oltre a Starbucks, e altre caffetterie equivalenti come Tully’s e Doutor Coffee, e ai fast food, McDonald’s e KFC, si trovano anche catene di ristoranti più tradizionali. Per assaggiare il curry alla giapponese consigliamo, ad esempio, Go!Go!Curry (da non confondere con l’altra catena, CoCoCurry, che non abbiamo assaggiato).

Izakaya

Personalmente consigliamo almeno una serata in un izakaya. È vero che per mangiare sono più costosi rispetto ai ristoranti, ma permettono di assaggiare diversi piatti (in formato ridotto, stile tapas) o anche solo di bere. Sono infatti i locali in cui i salaryman vanno a bere dopo il lavoro (troverete qui una versione più chiassosa del giapponese dell’immaginario comune e non è raro che vogliano fare amicizia).

Attenzione: è obbligatorio ordinare almeno un alcolico per essere serviti. (No astemi perditempo!)

Un’altra comodità è che sono aperti fino a tardi (a Kyoto massimo 01:00, in altre città anche fono alle 03:00) consentendovi di mangiare anche fuori orario o di concludere la serata.

Non fatevi scoraggiare dall’aspetto del locale, alcuni sono eleganti, in altri vi potreste addirittura trovare a mangiare seduti su cassette di plastica, ma non è questo che fa la differenza sulla cucina.

A tema

Si tratta di locali, non specializzati in un cibo, ma ispirati a manga o anime o con un’ambientazione caratteristica.

Ci teniamo a precisare che risultano più cari e meno buoni, ma l’esperienza è da provare almeno una volta, nonostante ci sia il rischio di fare code infinite per entrare.

Oltre alla cura dell’ambiente, ciò che più colpisce è l’impiattamento. Qui i giapponesi si sbizzarriscono nel dare ai cibi le forme più kawaii (graziose). In alcuni è possibile assistere a spettacoli dal vivo.

Uno dei più famosi è il Robot Restaurant di Shinjuku che ha un biglietto di ingresso molto costoso (circa 8000 円). Noi abbiamo provato il Kawaii Monster Cafè a Omotesando (cibo non eccezionale, ambiente spettacolare).  Per il resto risulta difficile consigliarne altri, perché spesso sono temporari.

I giapponesi non considerano i meido cafè come ristoranti a tema.

Market

Ovvero: la salvezza!

Una precisazione, ci sono i market come i nostri supermercati e i konbini (contrazione alla giapponese di convenience store), più piccoli, lievemente più costosi, ma aperti 24/7 e presenti ogni pochi isolati. Praticamente impossibile non averne uno vicino, mentre i market sono più difficili da trovare.

I konbini sono pensati per i salaryman, quindi hanno un reparto con l’essenziale per la giornata (camicie, spazzolino, caricabatterie, ecc), ma la cosa che più vi interesserà sarà la zona dedicata al cibo che vi può essere utile colazione, pranzo e cena (ed è sicuramente l’opzione meno costosa).

Attenzione: ricordiamo che negli hotel il mini frigo a disposizione è vuoto per permettere di fare una piccola spesa ed è quasi sempre presente un bollitore.

Trovate sia da mangiare che da bere (anche caffè in lattina), sia cibo occidentale che giapponese, sia caldo che freddo, con la possibilità di scaldare tramite microonde e bollitori. Questo vuol dire poter mangiare un cup ramen e bere un caffè a partire da 2€. Oltre ai prodotti da scaffale, ci sono le vetrine con il fritto (ma anche con i nikuman al vapore) e le vasche di oden (cibo bollito). Cose da sapere sui konbini: vengono riforniti più volte al giorno; alcuni hanno il bagno a disposizione dei clienti, alcuni hanno una zona per poter mangiare e la maggior parte vende sigarette (in Giappone sono rarissimi i tabaccai).

Anche nei market, all’ora di pranzo, è possibile trovare piatti caldi, o bento freddi, da asporto.

Cafè

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In Giappone si consuma più che altro caffè americano, ma non è raro trovare un buon espresso.

I cafè di cui parliamo servono più che altro tea e dolci. La parentesi che si apre è quindi sui dolci: quelli tradizionali non sono come i nostri e non sono quelli che troverete nelle caffetterie, è più probabile che troviate dolci all’occidentale, in particolare pasticceria francese, ma è probabile che rimaniate delusi dal gusto (in quanto italiani).

Menzione a parte meritano i neko cafè: nati come cafè dei gatti (neko) comprendono ora altri animali (gufi, cani, maialini) e hanno avuto molto successo in Giappone poiché è spesso vietato avere animali in appartamento.

Altra tipologia sono i meido cafè: si tratta di locali in cui le cameriere (meido, dall’inglese maid) vestono e recitano in abiti vittoriani. Sono molto costosi, non particolarmente buoni, e se non si conosce la lingua non è possibile goderli appieno perché molto gira attorno al dialogo con le cameriere. Ad Akihabara troverete le meido vestite di tutto punto a volantinare per strada (prima di fotografarle, chiedete il permesso).

Bancarelle

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In Giappone non è raro imbattersi in bancarelle che vendano cibo.

Sono comunemente presenti nei dintorni dei templi piccoli negozi ambulanti ma anche dei piccoli locali di street food ai piani terra dei palazzi o delle vie commerciali. La cucina proposta va da quella giapponese a quella occidentale passando dalla cinese e coreana.

Nei Matsuri sono sempre presenti come alle feste studentesche. Personalmente ci siamo imbattuti in banchetti  allestiti nei garage delle abitazioni.

I cibi più presenti sono: yakitori, takoyaki, nikuman, dango e tayaki.

Fukuoka è rinomata per le sue bancarelle, concentrate principalmente in due vie. Queste a differenza delle precedenti sono dotate di sgabelli al bancone su cui mangiare. La cucina proposta è quella tradizionale.